Scopri la storia di Pino

Pino ti racconta la sua storia di rinascita 

Mi chiamo Pino e da alcuni mesi, vivo nel convento di Baccanello (BG), ospite dei frati e dell’Associazione che si occupa di aiutare i padri separati, che come me, sono in difficoltà. 

Ti starai chiedendo cosa mi ha portato qui. Tutto è iniziato con la crisi economica. Prima avevo un bel negozio, di successo, con diversi dipendenti e una clientela fidata. Non toccherebbe a me dirlo, ma ero veramente bravo ed esperto nel mio lavoro. Purtroppo però, in seguito alla crisi, Il lavoro è andato via via diminuendo, fino a non avere più incassi sufficienti per pagare i dipendenti e le spese. 

Per un po’ sono riuscito a tirare avanti grazie ad alcuni prestiti, ma poi la situazione si è aggravata ancora di più e così, le difficoltà economiche, hanno causato una spaccatura all’interno del mio matrimonio che mi hanno portato prima alla separazione e poi il divorzio.

Come puoi immaginare la perdita della famiglia ha peggiorato ulteriormente la mia, già provata, situazione di disagio psicologico che mi ha spinto ad andarmene dalla casa di famiglia in cui ero rimasto per un po’ di tempo. Senza soldi e senza lavoro è stato impossibile trovare un posto dignitoso dove stare, così sono finito in un vecchio tugurio, del quale riuscivo a malapena a pagare l’affitto, grazie a piccoli lavoretti saltuari.

Ho tirato avanti così per un po’, ma poi il mio cuore si è ammalato, impedendomi di fare anche quei piccoli lavoretti che mi consentivano di guadagnare il necessario per sopravvivere, pagare l’affitto e inviare qualcosa ai miei figli. Per fortuna, un vecchio amico, mi ha concesso di abitare in una sua vecchia cascina, fatiscente e in via di demolizione.

Non c’era riscaldamento, ma un vecchio camino in cucina e la legna regalata da un contadino, mi hanno sempre consentito di avere un po’ di caldo, almeno durante il giorno. L’acqua fredda c’era, ma gli scarichi erano tutti intasati e non più funzionanti. 

Pino sereno e sorridente nella sua nuova casa

 

Credo che tu sappia che la situazione in cui vivevo era molto precaria, ma era sempre meglio che vivere sotto un ponte. Dopo tre anni, però me ne sono dovuto andare perché la cascina sarebbe stata demolita.

Ancora una volta mi sono ritrovato senza un posto in cui stare, fino a quando, grazie all’aiuto di mio figlio, sono venuto a conoscenza del convento dei frati di Baccanello (BG). Senza molta fiducia ho telefonato e contrariamente a quanto pensavo, sono stato ascoltato, invitato a visitare il luogo, e poi, con mia grande sorpresa, sono stato accolto.

Certamente non potrò rimanere qui per sempre, ma al momento ho la mia stanza, un bagno e la cucina che condivido con altri papà, anche loro ospiti impegnati a sopravvivere ad una esperienza che, spesso, ti toglie tutto, anche la dignità. 

Grazie a questo aiuto dovrei riuscire a rimettermi in piedi e ad essere pian piano autonomo, ora ho 67 anni e tra un anno circa, dovrei percepire la pensione che mi permetterà di poter vivere una vecchiaia dignitosa e serena.

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