VIVERE OGGI LA POVERTÀ FRANCESCANA
E FIDARSI DELLA PROVVIDENZA

Fra Saverio risponde alle tue domande

COME VIVETE IL VOTO DI POVERTÀ NELLA SOCIETÀ MODERNA?

Il voto di povertà non è semplicemente una privazione di beni materiali o di non appropriazione, ma un modo di vivere che mette al centro la relazione con Dio e con il prossimo, trovando la vera ricchezza nell’amore fraterno; il voto di povertà implica un cammino spirituale che mette al centro Cristo povero e crocifisso.

Partendo da questi valori siamo chiamati, come frati minori, a confrontarci quotidianamente cercando di usare dei beni che la Provvidenza e il nostro lavoro ci offrono per una vita personale e comunitaria sobria e in spirito di condivisione con tutti. La povertà evangelica è una sfida quotidiana che ci rende credibili nella Chiesa e fuori.

COSA SIGNIFICA FIDARSI DELLA PROVVIDENZA DI DIO OGGI, COME FACEVA SAN FRANCESCO?

San Francesco scopre la paternità di Dio e si affida totalmente a Lui a partire dal clamoroso gesto sulla piazza di Assisi dove restituisce tutti i suoi averi al padre terreno dicendo: d’ora in poi dirò, “Padre nostro, che sei nei cieli” (FF 597).

La fiducia nella Provvidenza divina non è fatalismo, ma un invito a vivere con semplicità, umiltà e apertura agli altri, condividendo ciò che si ha e prendendosi cura dei bisognosi. Non si tratta di aspettare che le cose cadano dal cielo, ma di agire con responsabilità, sapendo che Dio è presente e sostiene ogni nostro passo, specialmente quando ci affidiamo a Lui con cuore sincero.

Nel nostro tempo, in cui si fa sempre più affidamento sull’autosufficienza e sulla capacità dell’uomo di essere artefice del suo destino, parlare di Provvidenza sembra una cosa da Medioevo; eppure, è necessario imparare ad affidarsi sempre di più a Dio, chiedere a Lui la forza di uscire da noi stessi per rinnovargli il nostro sì di figli.

FRA SAVERIO È IL VICARIO DELLA FRATERNITÀ S. FRANCESCO A VITTORIO VENETO (TV)

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