IN MENSA CON MARZIA, TRA SERVIZIO E INCONTRI

Un’esperienza fatta di relazioni,ascolto e piccoli gesti che diventano importanti

COME HAI INIZIATO A FARE SERVIZIO NELLA MENSA DI TORINO?

Ciao, mi chiamo Marzia, ho 23 anni e studio informatica all’Università di Torino. Vengo da Vezza d’Alba e ho conosciuto la realtà della mensa francescana di Torino grazie a un amico di famiglia. Così a marzo 2024 ho chiesto a Fra Mauro, responsabile della mensa, se potevo dare una mano.
All’inizio andavo nei giorni in cui non avevo lezione all’università, poi ho continuato con più regolarità. Oltre al servizio in mensa mi sono occupata anche della registrazione al computer delle persone che devono ottenere la tessera per entrare in mensa. Questo mi ha permesso di conoscere meglio tutti gli ospiti che vengono a mangiare ogni giorno.

IN COSA CONSISTE IL SERVIZIO IN MENSA E COM’È UNA GIORNATA LÌ?
La giornata inizia verso le 9.30. A quell’ora noi volontari prepariamo i tavoli oppure sistemiamo i sacchetti da distribuire a chi preferisce portare via il cibo. Alle 11 comincia il servizio vero e proprio: si serve il pranzo, sempre con un primo e un secondo, e chi vuole può chiedere anche il bis. Il servizio termina verso le 12.30 e poi ci occupiamo delle pulizie. È un’attività organizzata, ma allo stesso tempo richiede attenzione e cura verso le persone, non solo al lavoro pratico.

CHE COSA TI HA INSEGNATO QUESTA ESPERIENZA?
Mi ha insegnato soprattutto a relazionarmi con gli altri. Ho capito che molte persone non vengono solo per mangiare, ma anche per avere qualcuno con cui parlare.
Spesso si tratta di persone anziane che si sentono sole oppure di persone che stanno vivendo situazioni difficili. All’inizio non è sempre facile capire come comportarsi, perché ci sono storie delicate e non tutti vogliono raccontarsi. Poi con il tempo ho imparato ad ascoltare senza forzare e a rispettare i tempi degli altri.

C’È UNA PERSONA CHE HAI INCONTRATO E CHE TI È RIMASTA PARTICOLARMENTE NEL CUORE?
Sì, mi vengono in mente tre sorelle che frequentano la mensa da tanto tempo insieme al compagno di una di loro. Fin da subito sono state molto aperte e accoglienti e mi hanno aiutata a inserirmi presentandomi agli altri ospiti della mensa. Questo mi ha colpito perché anche in un luogo nato per rispondere a un bisogno concreto come quello del cibo, si possono costruire relazioni e occasioni di incontro.
Con loro infatti si è creato un rapporto rapporto spontaneo, fatto di chiacchiere, risate e piccoli gesti quotidiani, che rende il servizio in mensa qualcosa di più di un semplice aiuto pratico.

Marzia e fra Mauro, responsabile della mensa di Torino

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