Sostenere i frati anziani nelle infermerie francescane
Perché farlo? Per Cristina sostenere i frati anziani significa prendersi cura della famiglia
Quando Cristina pensa ai frati anziani accolti nelle infermerie francescane, il pensiero va prima di tutto alla famiglia.
Ce lo dice con parole molto semplici: “Si sono occupati da sempre di noi ed è giusto che qualcuno pensi anche a loro nel momento del bisogno. Non avendo una famiglia privata, è giusto che sia la loro ‘famiglia’ ad occuparsi di loro.”
Cristina vive a Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, e lavora come consulente del lavoro insieme al compagno e al figlio. Il suo rapporto con i francescani è nato durante un pellegrinaggio ad Assisi. Lì lasciò i propri contatti per conoscere le opere dei frati e, in seguito, cominciò a sostenerne alcune con delle donazioni.
Con il tempo ha scelto di trasformare quell’aiuto in un impegno regolare rivolto ai frati anziani e malati.
Dietro questa decisione c’è certamente la fiducia che Cristina ripone nei francescani, ma c’è anche qualcosa di più personale, che appartiene alla sua storia familiare.
Il ricordo di una zia religiosa
Da bambina Cristina trascorreva alcuni periodi estivi insieme alla nonna nel convento di Nizza Monferrato dove viveva una zia della famiglia. Ricorda la vita condivisa con le suore, i pasti consumati insieme e le giornate trascorse osservando una comunità che viveva e lavorava fianco a fianco. Sua zia insegnava ai bambini e Cristina ha potuto conoscere da vicino un modo di vivere nel quale la comunità non era soltanto il luogo in cui si abitava, ma la famiglia con cui si condivideva tutto.
Molti anni dopo, quando la zia diventò anziana e non fu più autosufficiente, furono le altre suore a prendersi cura di lei nella loro infermeria.
Quel ricordo è rimasto con Cristina e l’ha aiutata a comprendere immediatamente la realtà dei frati anziani. Chi ha scelto la vita religiosa trascorre infatti gran parte della propria esistenza dentro una fraternità. È con i propri fratelli che condivide il servizio, la preghiera, il lavoro, le difficoltà e gli anni che passano. Ed è naturale che quella stessa fraternità continui a essergli accanto quando arrivano la malattia e la fragilità.
La cura ha bisogno di continuità
Nelle infermerie francescane vengono accolti frati che, per l’età o per le loro condizioni di salute, hanno bisogno di assistenza e di cure quotidiane.
Prendersi cura di loro significa guardare innanzitutto alla persona, alla sua storia e alle sue necessità. È la stessa attenzione che appartiene da sempre alla vita francescana: non fermarsi al bisogno in astratto, ma incontrare un fratello concreto e accompagnarlo nel momento che sta vivendo.
È anche per questo che il sostegno continuativo ha un significato particolare. Una donazione mensile permette di essere presenti nel tempo, contribuendo alle necessità che accompagnano ogni giorno la vita dei frati più anziani.
Cristina lo racconta senza mettere al centro ciò che dona, ma ciò che il suo gesto può rendere possibile: “Mi sento bene perché faccio quello che riesco per essere utile a qualcuno.”
E subito dopo aggiunge: “Vorrei fare di più, ma faccio quello che riesco.”
È un pensiero nel quale è facile riconoscersi. Nessuno di noi può farsi carico di tutto, ma ciascuno può scegliere di condividere qualcosa di ciò che ha. Quando questo gesto viene ripetuto con fedeltà ogni mese, entra a far parte della vita concreta delle infermerie e permette alla fraternità di guardare con maggiore serenità alle necessità dei suoi frati anziani.
Sapere chi stiamo accompagnando
Per Cristina è importante anche mantenere un legame con le persone che sostiene. Attraverso gli aggiornamenti della Compagnia di Francesco può conoscere alcune storie dei frati e di chi lavora ogni giorno al loro fianco.
Questo le permette di dare un volto al proprio aiuto e di comprendere meglio una realtà che spesso rimane nascosta agli occhi di chi vive fuori dai conventi.
Per tutta la loro vita molti frati sono stati una presenza familiare nelle nostre comunità. Hanno ascoltato, celebrato, insegnato, pregato e prestato le proprie mani dove ce n’era bisogno. Quando gli anni avanzano, la vita francescana non smette di essere fraternità: sono ancora fratelli, e come fratelli vengono accompagnati.
Cristina ha deciso di prendersi cura dei frati anziani accolti nelle infermerie francescane con una donazione continuativa.
Anche tu puoi fare parte di questa cura.
Con una donazione continuativa puoi contribuire ogni mese all’assistenza dei frati anziani accolti nelle infermerie francescane e rimanere accanto a loro nel tempo della fragilità.
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