UNA VOCE CHE CONTINUA A PARLARE
Davanti al Crocifisso di san Damiano
L’esperienza di Francesco e l’invito che oggi raggiunge anche noi
Pace e bene! Io sono frate Paolo e oggi voglio parlarti di un’immagine straordinaria: il Crocifisso di San Damiano. Questa icona dell’XI secolo, custodita in una piccola chiesa diroccata alla periferia di Assisi, ha una storia affascinante e sempre attuale.
Fu proprio davanti a questo crocifisso che un giovane poco più che ventenne, San Francesco d’Assisi, si fermò in un momento di grande inquietudine e incertezza sulla sua vita. I sogni di diventare cavaliere si erano infranti, il lavoro del padre non bastava più e neppure le feste con gli amici riuscivano a riempire il suo cuore. Francesco sentiva il bisogno di fermarsi e cercare un senso più profondo.
L’incontro con Dio davanti al Crocifisso
Davanti all’immagine, Francesco affidò le sue domande e le sue inquietudini a Dio, con parole semplici e profonde:
“Alto e glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio, dammi fede diritta, speranza certa, carità perfetta, senno e conoscimento…”
Fu allora che sentì una voce che gli diceva:
“Va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina.”
Francesco prese alla lettera l’invito e iniziò a restaurare la chiesetta di San Damiano. Solo più tardi comprese che la vera casa da riparare era la sua stessa vita, il suo cuore, la sua fede.
Un messaggio ancora attuale
Il Crocifisso di San Damiano non parla solo a Francesco: può parlare anche a noi. Fermandoci davanti a questa immagine, possiamo lasciarci abbracciare dalle braccia aperte di Cristo, che accolgono senza giudicare. Possiamo meditare sulle sue ferite, simbolo di purificazione e amore, e lasciarci guidare nel restaurare ciò che nelle nostre vite è in rovina: le relazioni, le scelte, i pensieri e le opere.
Se ci fermiamo davanti a questo crocifisso, come fece Francesco, possiamo ritrovare forza, speranza e la capacità di ricominciare, sostenuti dall’amore di Cristo.
FRA PAOLO FERRARIO VIVE NEL CONVENTO
SANT’ANTONIO A MILANO
“Va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina.”