Ti presento fra Domingos

Mi chiamo Fra Domingos Tchigna Infanda e vivo nella missione francescana di Nhoma, in Guinea-Bissau dove sono preside della scuola “San Bernardino da Siena”.

Nella nostra scuola francescana accogliamo ogni giorno 877 bambini dall’asilo alla scuola primaria, fino ai più grandi del liceo.
Molti percorrono lunghe distanze a piedi e provengono da famiglie che vivono di agricoltura, in villaggi dove l’istruzione non è sempre un diritto, ma un lusso. Alcuni non hanno mai visto un quaderno o una matita; entrano in classe timidi e con gli occhi pieni di meraviglia.

La scuola non è solo un luogo di apprendimento. È anche lo spazio dove trovano un pasto caldo, spesso l’unico della giornata. Nella mensa li vedo mangiare insieme: un bambino che aiuta un compagno, qualcuno che divide il pane, qualcuno che sorride con la bocca sporca di riso. Il compito di noi frati, e mio come preside, è accompagnarli non solo con l’insegnamento, ma con la nostra presenza quotidiana: ascoltiamo genitori preoccupati, sosteniamo le famiglie che faticano a mandare i figli a scuola, incoraggiamo gli studenti anche quando mancano i materiali o le strade sono difficili da percorrere nelle piogge.

È il cuore della spiritualità francescana: vivere accanto alla gente, condividendo gioie e fatiche.
Ma accanto a queste fatiche ci sono anche le grandi gioie: ogni giorno vedo bambini che imparano a scrivere il loro nome, che leggono la loro prima parola. E poi ci sono i più grandi. In questi giorni sto preparando i diplomi per coloro che stanno per concludere il loro percorso. Vederli arrivare fin qui, dopo anni di studio e sacrifici, è una gioia immensa. Ogni diploma è un segno della presenza di Dio e del frutto dell’impegno della comunità, dei frati e degli insegnanti. E io sono felice che la mia vocazione mi abbia portato qui, a custodire questi piccoli e a credere con loro che il futuro può essere diverso e più luminoso.