Mi chiamo Amina
Mi chiamo Amina e ho 9 anni.
Ogni mattina mi sveglio quando sento il gallo cantare e la voce della mia mamma che mi chiama. Mi alzo, mi vesto e prendo il mio zainetto. Poi cammino verso la scuola francescana “Padre Settimio Arturo Ferrazzetta” di Cumura.
Quando arrivo a scuola mi sento felice. Mi sembra di entrare in un posto bello. La mia classe è semplice, il pavimento è di terra e le sedie a volte si muovono un po’, ma a me piace stare lì. Quando entro vedo i miei compagni. Siamo tanti e tutti diversi. Se qualcuno non ha la matita, gliela
prestiamo. Se qualcuno è triste, gli stiamo vicino.
I frati ci dicono che dobbiamo volerci bene e stare in pace. Noi proviamo a farlo ogni giorno. A volte litighiamo, ma poi facciamo
pace e torniamo a giocare insieme.
A me piace andare a scuola perché imparo cose nuove. La maestra ci insegna a leggere, a contare e ci racconta delle storie. Io ascolto sempre con attenzione. Prima di iniziare la giornata preghiamo insieme ai frati. Io prego per la mia mamma, il mio papà e per la mia famiglia.
La cosa che mi piace di più è disegnare. Disegno case, fiori, cuori, alberi e animali. La maestra dice che sono brava e che ho tanta fantasia. Quando torno a casa faccio vedere i disegni alla mia mamma e a volte li attacchiamo al muro. Per me i frati sono come zii buoni. Camminano piano, sorridono e ci ascoltano. Una volta Fr. Sergio ha guardato il mio quaderno e mi ha detto “brava”. Io ero molto contenta.
La mia mamma dice che senza i frati non ci sarebbe la scuola. Io non so come sarebbe la mia vita senza la scuola e non mi piacerebbe. Io voglio venire a scuola ogni giorno. Sono felice di poter studiare. Non so ancora cosa farò da grande, forse la maestra o l’infermiera. Ma so che la scuola mi aiuta a crescere, un giorno alla volta.