nascita e chiamata
di san francesco
I suoi primi passi, dalla nascita alla conversione nella chiesa di san Damiano
“Francesco,
va’ e ripara la mia casa
che, come vedi, รจ tutta in rovina!”
(2 Celano: FF 593)
1. l'infanzia
Assisi รจ una piccola cittร dellโUmbria che si distingue per la sua vocazione commerciale: mercanti, artigiani, traffici e fiere scandiscono il ritmo della vita cittadina.
In questo mondo nasce Giovanni, figlio di Pietro di Bernardone, ricco commerciante di stoffe, e di Madonna Pica, donna di profonda fede, originaria della Provenza. ร proprio durante un viaggio dโaffari in Francia che Pietro incontra e sposa Pica, ed รจ per questo che, pur battezzato col nome di Giovanni, il bambino sarร presto chiamato Francesco, “il piccolo francese”.
Fin da piccolo, Francesco cresce tra rotoli di tessuti e bilance, accompagnando il padre nei suoi affari e imparando lโarte del commercio. Riceve una prima istruzione elementare presso la chiesa di San Giorgio, dove apprende a leggere e scrivere, e una formazione piรน ampia grazie alla madre, che gli trasmette i primi insegnamenti di fede e di compassione.
2. la cattura a collestrada
Francesco รจ un giovane allegro, brillante, ragazzo del suo tempo: รจ curioso, ambizioso, e appassionato di ideali cavallereschi.
Come molti giovani della sua epoca, sogna la gloria militare: diventare cavaliere, essere ammirato, compiere imprese valorose. Questo sogno lo spinge a partire con le truppe assisane nella battaglia contro Perugia, ma la spedizione si conclude tragicamente: viene catturato a Collestrada e imprigionato per quasi un anno.
ร in quel tempo di buio e attesa che qualcosa comincia a cambiare dentro di lui. I suoi sogni cominciano a vacillare, come se una voce diversa bussasse al suo cuore.
3. il sogno di spoleto
Francesco decide di ripartire, questa volta per unirsi a un esercito piรน prestigioso, al servizio del papa. Ma durante la notte, mentre si trova a Spoleto, ha un sogno che segna una svolta decisiva: una voce gli parla e gli chiede:
“Francesco, chi puรฒ fare di piรน per te, il servo o il Signore?”
Lui risponde: “Il Signore.”
E la voce continua: “E allora perchรฉ vuoi servire il servo e non il Signore?”
ร un momento chiave, perchรฉ Francesco si ferma. Torna indietro. E da quel momento, inizia un lento, profondo cammino di conversione.
Non รจ ancora pronto a rinunciare a tutto, ma qualcosa si รจ spezzato e qualcosa si รจ acceso: la certezza che la sua vita non รจ solo per lui, ma per Qualcuno piรน grande. ร la prima chiamata, il primo โsรฌโ che lo porterร lontano da sรฉโฆ e vicino a tutti.
Ascolta la riflessione di fra Francesco Pasero, guardiano del convento di Monza
LA CHIAMATA DI SAN DAMIANO
Altissimo e glorioso Dio,
illumina le tenebre del cuore mio.
Dammi fede diritta,
speranza certa,
caritร perfetta,
senno e conoscenza, o Signore,
perchรฉ io faccia
il tuo santo e verace comandamento
(Preghiera davanti al Crocifisso: FF 276)
1206
Francesco ha poco piรน di ventโanni. ร tornato dalla guerra, ma qualcosa in lui รจ cambiato.
Le giornate passate a vendere stoffe non lo appassionano piรน, le feste con gli amici non lo riempiono come prima. Si sente inquieto.
Dentro di lui รจ nata una domanda che non sa ancora esprimere, ma che lo spinge a cercare.
Inizia cosรฌ ad allontanarsi sempre piรน spesso dalla cittร , camminando tra i sentieri e i boschi attorno ad Assisi. Un giorno, i suoi passi lo portano fino a una chiesetta cadente: San Damiano.
ร lรฌ che accade qualcosa. Davanti a quel crocifisso, Francesco si ferma. Prega in silenzio. E nel silenzio, sente una voce:
โFrancesco, vaโ e ripara la mia casa.โ
Scopri di piรน sul crocifisso di San Damiano: ascolta la riflessione di fra Paolo Ferrario del Convento S. Antonio di Milano