la regola
Una bussola per orientare il cammino di fede
«Supplico nel Signore tutti i miei frati… che imparino il senso e il significato di quanto è scritto nella Regola per la salvezza delle anime nostre, e che conservino le parole della vita, umilmente e con carità, e le mettano in pratica con santa operosità fino alla fine.»
(Lettera a tutto l’Ordine, FF 216)
La Regola e la vita dei frati minori è questa, cioè osservare il santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità. Frate Francesco promette obbedienza e ossequio al signor papa Onorio e ai suoi successori canonicamente eletti e alla Chiesa romana.
La Regola francescana non è un insieme di regole formali, ma pone al centro il Vangelo; è un invito alla conversione del cuore. La Regola è un cammino di libertà e responsabilità, una sfida a vivere secondo il Vangelo, senza nulla di proprio, nel segno della pace, dell’umiltà, della gioia
1208 – La Forma di Vita
Il cammino di conversione di Francesco si completa grazie all’ascolto di alcune espressioni evangeliche, diffuse ad opera dei movimenti pauperistici.
Bernardo di Quintavalle e il sacerdote Pietro Cattani si uniscono a lui, come faranno anche altri negli anni a venire, e iniziano a seguirlo nella sua predicazione tra le strade di Assisi.
Francesco e i suoi primi undici compagni si recano a Roma dove ricevono da Papa Innocenzo III l’approvazione della loro scelta di vita e della loro Prima Regola.
Scopri di più sulla Forma di Vita: ascolta la riflessione di fra Paolo Canali,
responsabile Biblioteca Francescana
Scopri di più sulla Regola: ascolta la riflessione di
fra Antonio Scabio, Ministro Provinciale
1223 – La nuova Regola Bollata
In un momento molto difficile della sua vita, Francesco si ritira a Fonte Colombo con frate Leone e Frate Bonizzo per scrivere la nuova Regola, più breve.
La Regola viene discussa al Capitolo generale e poi approvata da Papa Onorio III con la bolla “Solet annuere”.
Il 29 novembre 1223 nasce così la Regola bollata dell’Ordine dei Frati Minori, che regola a tutt’oggi la vita dei francescani. È nella notte di Natale dello stesso anno, che Francesco dà vita alla prima rappresentazione al mondo del Presepe a Greccio durante la messa di mezzanotte.