san francesco:
trA MISSIONI E
TERRA SANTA
la storia di un annuncio che attraversa i confini
e parla ancora al cuore del mondo.
“… Andate per il mondo intero, annunziando la pace,
predicando la penitenza per la remissione dei peccati…”
Lettera a tutti i fedeli (FF 181)
le missioni francescane
Le missioni francescane nascono dal desiderio ardente di Francesco: annunciare il Vangelo là dove non è ancora conosciuto, non con la forza, ma con la testimonianza.
Già nel 1212 i primi frati varcarono le frontiere dell’Italia, mandati “due a due” a portare la pace nelle terre lontane. In pochi anni, la fraternità si diffuse in tutto il mondo conosciuto, dal Marocco alla Terra Santa, fino all’Estremo Oriente.
Oggi, le missioni francescane sono presenti nei luoghi in cui la vita è più fragile. I frati vivono accanto agli ultimi, condividendo la povertà, annunciando la Parola, curando ferite, costruendo fraternità.
Essere in missione, per un frate minore, non è partire. È abitare. E in ogni luogo, portare con sé lo spirito di Assisi: pace, ascolto, speranza.
Scopri di più ascoltando la riflessione di fra Pietro Pagliarini,
responsabile delle Missioni Francescane
Scopri di più sui frati minori in Terra Santa
la terra santa
Nel 1219, in piena epoca di Crociate, Francesco d’Assisi partì per l’Oriente e raggiunse l’Egitto. A Damietta, compì un gesto sorprendente: attraversò il fronte e chiese di incontrare il sultano al-Malik al-Kamil. Lo accolse non come nemico, ma come fratello. Non portava armi, ma il Vangelo della pace.
Quel viaggio segnò per sempre il legame dei Frati Minori con la Terra Santa. Non per conquista, ma per presenza. Non per dominare, ma per custodire.
Nel tempo, i frati francescani hanno ricevuto dal Papa il compito di prendersi cura dei luoghi santi della cristianità: Betlemme, Gerusalemme, Nazaret. Ancora oggi, grazie alla Custodia di Terra Santa, i frati vivono in quei luoghi per custodire le pietre della memoria e servire le “pietre vive”: i poveri, i pellegrini, le comunità cristiane spesso isolate.