Perché i frati vanno in missione?

fr. Silvano De Cao con bimba

La missione è la ragion d’essere dei frati. Francesco stesso volle andare in Egitto, 800 anni fa, durante la Crociata per portare il Vangelo della Pace. Ogni vocazione è per una missione: annunciare l’amore e la misericordia di Dio. Ispirato dal Vangelo, Francesco volle scrivere un capitolo nella sua Regola per i Frati che avrebbero voluto andare in missione, portando la Pace con il dono e la testimonianza della loro vita. Tra i tanti luoghi nel mondo in cui i frati vivono ed operano abbiamo scelto di raccontarvi un po‘ di storia che riguarda i missionari presenti in Guinea Bissau la nostra più importante missione della Provincia.

Un po’ di storia dei frati in Guinea Bissau

I PRIMI FRATI E IL LEBBROSARIO

Nel 1954, il Prefetto Apostolico della Missione della Guinea Portoghese si rivolgeva ai frati della Provincia Veneta per affidare loro il lebbrosario di Cumura. Era un Lebbrosario statale, ma quasi abbandonato. La situazione in cui vivevano i malati di lebbra era cento volte peggio delle nostre stalle. Il 6 maggio 1955 arrivarono a Bissau i primi tre missionari, tra cui padre Settimio Ferrazzetta, poi primo Vescovo di Bissau. 
Conseguita l’indipendenza dal Portogallo, la Guinea-Bissau lasciò ai religiosi piena libertà di continuare la loro missione.

LE OPERE UMANITARIE

Da allora ad oggi sono sorte varie opere umanitarie:

  • a Cumura il lebbrosario, con un padiglione per i malati di AIDS ed uno per la maternità, la pediatria e per curare la tubercolosi; un’azienda agricola, una falegnameria e un’officina meccanica;
  • a Quinhamel un ospedale materno-pediatrico e un servizio di odontoiatria; una piccola azienda agricola e un’impresa edile;
  • a Nhoma un centro sanitario e una piccola impresa edile.

Inoltre, esistono ben 7 scuole (dalla materna al liceo), che i bimbi e i ragazzi frequentano numerosissimi, distribuite nelle varie missioni. I frati e le suore francescane continuano a svolgere un grandissimo lavoro di sensibilizzazione alla prevenzione igienico-sanitaria e alla scolarizzazione, aiutando così la popolazione a risollevarsi dalla fame, dall’AIDS e da altre piaghe socio-culturali. In più alle opere sociali i missionari si sono sempre dedicati all’annuncio del Regno di Dio, alla catechesi e al servizio pastorale.

LA FORMAZIONE DEI FRATI GIOVANI ED ANZIANI

Dal 1972 il seminario di Brà prepara i giovani guineani alla vita religiosa e sacerdotale: sono loro il futuro della missione! Alcuni sono già impegnati nell’attività pastorale, altri sono ancora in formazione. Con l’avanzare dell’età e l’insorgere degli acciacchi, i frati missionari in Guinea stanno a poco a poco rientrando in Italia, anche se una discreta presenza di giovani frati (fr. Renato, Gianfranco e Michael…) fa ben sperare per il tempo a venire. Tra tutti i veterani ricordiamo con affetto fr. Silvano De Cao (v. foto in alto) che ha dedicato più di 50 anni della sua vita ad annunciare il Vangelo in questa terra di Africa.

LA CUSTODIA E IL RUOLO DEI BENEFATTORI

La Guinea Bissau è ora una Custodia dipendente dalla Provincia S. Antonio dei Frati Minori. Poco avrebbero fatto i missionari e le suore in Guinea senza il prezioso aiuto di tanti benefattori, delle Fraternità OFS, dei gruppi missionari e dei volontari laici del Veneto e Friuli V.G., che con generosità e da oltre cinquant’anni sostengono le nostre missioni.

fr. Giampaolo Menghini
Animatore zonale ad gentes

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